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Nel nord Italia al confine con Francia e Svizzera si estende la Regione Piemonte, una terra ricca di storia, di cultura, di tradizioni, dove la natura, lo sport e la cucina sono protagonisti. Facilmente raggiungibile dagli aeroporti internazionali di Torino Caselle e di Milano Malpensa o di Genova (importante porto del Mediterraneo) il Piemonte è una regione che offre itinerari per ogni viaggiatore. Torino, capoluogo di regione, Cuneo, la provincia dei portici, del tartufo,dei buon vini, Asti, la città del palio, Alessandria, famosa per le sue terme, Novara e Vercelli le province del riso, Verbania sulle sponde del Lago Maggiore e Biella sono le province che tutte insieme sveleranno un Piemonte in grado di soddisfare le necessità dei turisti più esigenti. Gli amanti dell’arte e della cultura trovano in questo territorio un ricco percorso culturale tra castelli e residenze reali, tra chiese e cattedrali, tra santuari e abbazie, che racchiudono tesori d’arte e offrono un’atmosfera e un fascino inimitabile. Partiamo dalla provincia di Cuneo con i suoi famosi e nobili portici che nascondono segreti e ricchezze architettoniche, Mondovì dominata dal borgo di Piazza, un passato da capitale della vasta diocesi e da città di studi, e poi l’aristocratica Saluzzo che conserva nelle sue vie, nelle sue chiese e nei suoi palazzi l’eleganza di un ambiente sensibile alla cultura d’oltralpe e ancora Savigliano, esempio della fioritura dell’arte del Seicento con capolavori di valore europeo nei Palazzi nobiliari. Sempre nel cuneese non mancano castelli, torri e forti che raccontano le storie e le gesta d’altri tempi, come il Castello Reale di Racconigi, proprietà sabauda e dimora estiva prediletta da Carlo Alberto, circondato da un grandioso parco dove padroneggiano maestosi platani e nobili querce. A Saluzzo tappa obbligata è il Castello di Manta per via dei suoi preziosi affreschi della Sala Baronale e ancora il complesso abbaziale cistercense di Staffarda e Casa Cavassa, oggi Museo Civico, che conserva meravigliose sale decorate che rendono Saluzzo. una perla della provincia ai piedi del Monviso. La provincia di Cuneo, terra legata alle tradizioni e alla fede popolare è ricca di chiese e di cappelle, come il Santuario di Vicoforte, con la cupola ellittica più grande del mondo, meta di continui pellegrinaggi, o come quelli di Fontanelle di Boves, di Cussanio a Fossano, senza dimenticare i santuari alpini immersi nel silenzio delle montagne dalla Certosa di Pesio al Santuario di Sant’Anna di Vinadio o a quello di Castelmagno. Tappa obbligata in questo viaggio culturale è Torino, partendo dai portici di via Po e Piazza Castello, dove nel centro svetta la Mole Antonelliana (dove è stato allestito il Museo del Cinema). Gli itinerari s'inoltrano poi tra borghi, castelli e luoghi di culto, come la Basilica di San Gaudenzio a Novara, con la sua cupola alta 121 metri, sovrastata dalla statua del Redentore, progettata come la Mole dall'Antonelli. Sempre a Torino, una visita è d'obbligo a Palazzo Reale, a Palazzo Madama e Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano, progettato dal celebre architetto Guarini. Imperdibili sono il Castello del Valentino, la Villa della Regina, la Settecentesca Palazzina di Caccia di Stupinigi e la Reggia di Venaria Reale, che un tempo rivaleggiavano con le residenze delle corti europee, così come i castelli di Aglié, in Canavese, di Govone e di Rivoli, oggi sede del Museo d'Arte Contemporanea. Dal Lingotto, centro polifunzionale nato dal recupero dell'ex stabilimento Fiat, sino alla barocca Basilica di Superga al Teatro Regio, ai Murazzi, dove si incontra la Torino notturna, tutto è pronto per ospitare le Olimpiadi invernali del 2006, tra esasperata tecnologia, storici caffè, luoghi di shopping e mondanità. I luoghi dove si svolgeranno le Olimpiadi invernali del 2006 saranno compresi tra le Valli di Susa, del Sangone e del Piback_bblese, nella Provincia di Torino, tra i più affascinanti e ricchi di suggestione del Piemonte. Ricordiamo che Sestriere è dal 1930 la regina del turismo invernale Piemontese: con San Sicario, Sauze d'Oulx, Claviere, Cesana, propone gli oltre 400 Km di piste della Via Lattea. Sedi di gare olimpiche saranno inoltre Bardonecchia e Pragelato. In queste vallate si ritrovano ancora oggi testimonianze storiche e architettoniche: dai monumenti dell'epoca romana, alle dimore nobiliari e ai borghi fortificati medioevali, dalle fortificazioni di frontiera che ricordano cruente battaglie, alle abbazie, il tutto inserito in un ambiente naturale incomparabile. Per chi ama la natura, le vallate cuneesi sono un luogo ideale dove trovare e apprezzare una varietà di paesaggi, di flora, di fauna senza paragoni.
L'offerta turistica della provincia di Cuneo è cresciuta e si è qualificata.
Una nuova consapevolezza delle potenzialità di questo territorio ha dato fiducia agli operatori turistici che hanno investito, hanno cercato di valorizzare le peculiarità e le tipicità delle rispettive aree.

Grazie al supporto, all'impegno anche economico profuso dalle istituzioni nel settore promozionale è stato possibile riunire le forze; coordinare singole realtà rendendole parte di un progetto comune , giungendo ad un insieme organico ed estremamente interessante di proposte.

Escursionismo, trekking e tour sulle due ruote offrono così infinite opportunità di conoscere una natura intatta e rigogliosa, di apprezzare le bellezze selvagge di questi luoghi, di trascorrere momenti in un’atmosfera di calma e di serenità, senza pensieri, immersi nel profondo silenzio di queste montagne. Nei mesi invernali in quello splendido ventaglio innevato che sono le montagne intorno a Cuneo si nascondono in scenari unici centinaia di chilometri di piste, sia di discesa sia da fondo, in grado di soddisfare ogniesigenza e qualsiasi tipo di pubblico. E non dimentichiamo la Valsesia, un paradiso di sport, cultura e natura ad un passo dalle grandi città: dalle piste del Monterosa Ski alle meraviglie artistiche di Varallo, capitale dell’architettura religiosa; dai villaggi ideali lungo il Sermenza e il Mastallone alle correnti del Sesia, elette dagli appassionati di rafting, canoa e kayak; dalle antiche botteghe del legno alle trine ad ago del puncet; dall'arte del marmo finto alla tradizione degli scapin, calde pantofole in stoffa. Un comprensorio alpinistico di valenza internazionale, un patrimonio artistico inaspettato e un artigianato d'eccellenza e sapori da non perdere. E che dire dei laghi? L'azzurro delle acque e il verde delle colline abbraccia idealmente tutto il Piemonte. Mete ambite dei turisti, estasiati da scenari dipinti, vissuti e descritti da artisti e letterati. Soprattutto sulle sponde del Lago Maggiore, nell'Ottocento prese il via un fenomeno che caratterizzò tutti i grandi laghi italiani: la villeggiatura dei nobili ed imprenditori, alla ricerca di quiete e paesaggi mozzafiato. Con l'avvento del Liberty, agli inizi del Novecento, grandi alberghi e dimore circondate da parchi ospitarono personaggi del mondo dello spettacolo, reali, scrittori (ad esempio Hemingway, che sul lago Maggiore ambientò il suo romanzo "Addio alle Armi" e che non era difficile incontrare sul lungo lago di Stresa. Ma i laghi piemontesi propongono anche una qualità di vita che sembrava ormai scomparsa; spettacoli, eventi sportivi (motonautica, canoa, sci nautico, parapendio, golf, equitazione, tennis) e festival musicali di livello internazionale. Parchi, giardini e riserve completano idealmente l'incredibile ed inesauribile offerta turistica della Regione ai piedi dei monti. Ai turisti non resta che partire in punta di piedi lungo i sentieri di montagna, sul greto dei fiumi, nei parchi delle nobili residenze che si aprono ai visitatori. .

A pochi chilometri da Torino si estendono due riserve naturali che presentano alcune interessanti peculiarità: il Parco del Meisino e il Parco della Mandria, con percorsi di trekking, birdwatching e la possibilità di trovarsi di fronte cervi ed animali selvatici. Entusiasmanti giornate vi aspettano, all'insegna degli spazi incontaminati, praticando sport quali cayak e parapendio. Un cenno particolare merita il Parco del Gran Paradiso, nel territorio del Canavese, il primo istituito in Italia nel lontano 1922, che comprende un territorio di alte vette che si spingono sino ai 4061 metri del Gran Paradiso, boschi di larice, praterie alpine e fauna: oltre tremila stambecchi! Nel 1856 venne dichiarato Riserva Reale di Caccia dal Re Vittorio Emanuele II. Nella Provincia del Verbano-Cusio-Ossola è presente il Parco Naturale dell'Alpe Veglia-Devero, mentre a pochi chilometri dal Lago Maggiore il Parco Nazionale della Val Grande è la più grande area selvaggia d'Europa. Insieme tutti i parchi piemontesi coprono quasi l'otto per cento dell'intera superficie regionale. Queste le cifre e la storia di una salvaguardia che non è iniziata oggi. A Verbania è possibile visitare il Parco di Villa Taranto, con i giardini all'inglese donati allo Stato Italiano da un gentiluomo scozzese, mentre e a Stresa ritroviamo il parco zoologico di Villa Pallavicino. Per ultimo, riserviamo qualche minuto per una visione indimenticabile del lago Maggiore dal Giardino Botanico Alpinia, sovrastante Stresa, ritenuto uno dei panorami più suggestivi del mondo. Come non ricordare poi i grandi nomi della moda come quelli "made in Biella" famosi nel mondo: Ermenegildo Zegna, Fila sport, Cerruti 1881, Loro Piana, Piacenza e molti, molti altri. Dopo aver parlato di natura, storia e arte non resta che abbandonarsi ai piaceri della buona cucina .... L'enogastronomia piemontese è sobria ma con spiccate peculiarità: partiamo dalla provincia di Cuneo, terra di grandi tradizioni culinarie, dove il padrone indiscusso è il tartufo bianco delle Langhe, famoso in tutto il mondo, Alba ospita il più importante mercato internazionale del Tartufo Bianco. Seguono gli agnolotti o i "tajarin", di pasta fresca, gli indimenticabili risotti, il bollito misto servito con diverse salse, le zuppe di cavoli, la tofeja, la zuppa di ajucche. Posto d'onore è riservato alla "bagna cauda", miscela riscaldata sul fornello di olio, aglio, acciughe salate e tritate, dove si intingono carote, sedano, peperone crudo ed altre verdure. Per quanto riguarda i formaggi la scelta è infinita: Bra, raschera, toma, robiole, Castelmagno, mentre Novara è la patria del gorgonzola. Questi sono solo alcuni dei prodotti che catturano i palati di molti turisti italiani e stranieri che non si lasciano perdere l’occasione di provare questa rinomata cucina. Ma il Piemonte è soprattutto il regno del cioccolato. Nel 1559 il duca Emanuele Filiberto di Savoia importò i primi semi di cacao e la cioccolata in breve divenne la bevanda "di moda" dei nobili salotti prealpini.

Nell'800, quando il cacao trovò degna collocazione nel "bicerin" (miscela di cioccolata, caffè e crema di latte) adorato dal Conte Benso di Cavour, a Torino venback_bb aperte innumerevoli pasticcerie per produrre cioccolato, gianduiotti e praline, ritagliate da pasta gianduia e marzapane e aromatizzate al liquore. Tra i dolci ricordiamo il bonet, delizioso budino al cioccolato preparato con amaretti sbriciolati, poi bigné e Chantilly, con ripieno di crema, zabaione e panna, margheritine di Stresa, torrone d'Alba, torta novecento di Ivrea, amaretti di Acqui e Mombaruzzo, biscotti di Novara. Anche il grissino è una tipica specialità torinese: il fornaio Antonio Bruback_bb lo inventò nel 1679. Il tutto deve essere accompagnato da un buon bicchiere di vino, il Piemonte è da sempre terra nobile di viti, la vinificazione in questi luoghi ai piedi delle Alpi, risalirebbe all'epoca romana. Su intuizione di Cavour e della marchesa Giulia di Barolo, nel XIX secolo nascono i grandi vini delle Langhe e dell'Astigiano: Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Nebbiolo …. oggi il Piemonte presenta anche Boca, Moscato, Grignolino, Freisa, Malvasia, Bonarda, Gattinara, Sizzano, Ghemme, Fara, Gavi, Cortese, Erbaluce di Caluso e Carema. Il Moscato d'Asti e l'Asti Spumante sono due eccellenti vini da dessert che si producevano già nel XIII secolo; oggi quasi l'ottanta per cento della produzione viene esportata in tutto il mondo. Le Enoteche Regionali vengono ospitate in ambienti prestigiosi: come a Cuneo nel castello di Grinzane Cavour, del celebre conte Camillo Benso, a Barolo, nel castello Falletti, infine ricordiamo le Cantine Comunali e le Botteghe del vino di Canale, Dogliani, Santo Stefano Belbo; punti d’incontro dove sorseggiando un buon bicchier di vino si scopre la cultura e la storia di questa regione. Arte, natura, sport, ottima cucina, prelibati vini sono questi gli ingredienti per un piacevole viaggio di scoperta di queste terre piemontesi.

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